The Look Of Silence

13.the_look_300x168

“Questo è un capolavoro. E’ qualcosa di spettacolare che mi ha commosso; è come guardare i tuoi figli nascere. L’ho amato. Possiede una dignità che va oltre le parole”. (Tim Roth, Festival del Cinema di Venezia 2014)

Impossibile non fare riferimento al precedente documentario del regista Joshua Oppenheimer; The Act Of Killing (2013) metteva letteralmente in scena le atrocità commesse dai responsabili, tutt’ora impuniti, del genocidio avvenuto in Indonesia nel 1965 e diventava l’occasione per i protagonisti di confrontarsi con i mostri seppelliti dentro di loro, e l’opportunità per un paese e per il mondo per riflettere sulla propria storia e sullo stato delle cose.

Ma dopo cosa succede? Cosa succede a chi sopravvive? O a chi non ha vissuto il genocidio, ma è nato per colmare una mancanza, crescendo in un clima di omertà e terrore? Come ha vissuto e come vive Adi, nato per riempire il vuoto lasciato dal fratello mai conosciuto, assassinato sotto gli occhi di tutto il villaggio. Tutti hanno visto. Tutti sanno. Nessuno è responsabile.

Nel suo processo di guarigione Adi si confronta con gli assassini del fratello. Li guarda, li ascolta, cerca di capire; fa domande che come le sue lenti da optometrista possano aiutare a mettere a fuoco la verità, la coscienza, la storia. E mentre assiste, e noi con lui, alla mistificazione degli avvenimenti e al ribaltamento della storia, come in un mondo parallelo permeato da una moralità “al contrario”, resta impassibile, e ancora, noi con lui.

Ma la speranza è che ogni piccolo passo, ogni sofferenza, possa portare alla redenzione e alla pace.

Legato a The Act of Killing, ma indipendente nel farci percepire la storia dal punto di vista delle vittime, The Look of Silence condivide con il precedente il senso visivo e la modalità per cui, pur non vedendo nessuna atrocità, riusciamo a vederle tutte chiaramente.

Con stile allo stesso tempo delicato e violento, Oppenheimer documenta la storia, le vite che non pensi possano essere reali e si rivelano essere ancora più reali e sconvolgenti.

E’ vero che non ci sono parole “giuste” per esprimere le immagini di questo documentario. E’ lento, ossessivo, silenzioso. Silenziosamente drammatico, come drammatico è il silenzio che circonda tutt’ora le popolazioni dei villaggi. Silenziosamente potente. Necessario.


The Look Of Silence – Danimarca, Finlandia, Indonesia, Norvegia, Gran Bretagna, 2014
regia di Joshua Oppenheimer


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...