Le Meraviglie

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C’è un cammello nel cortile del casolare dove Gelsomina abita, lavora, vive. Lei è la capofamiglia, l’erede designata di una tradizione forte, cui il burbero padre non vuole rinunciare nonostante quattro figlie femmine. E Gelsomina, con i suoi 12 anni, si guadagna e merita le responsabilità in famiglia e sul lavoro. Ma l’adolescenza urla il suo richiamo, veicolato da un programma televisivo e dall’arrivo di Martin, adolescente tedesco in rieducazione forzata.

Siamo nella metà degli anni ’90 e sulle note di “T’Appartengo” di Ambra Angiolini, Gelsomina sogna un altro possibile futuro, senza il duro lavoro della campagna, senza i pesanti sacrifici richiesti dalla lavorazione del miele. Un futuro lontano dal microcosmo familiare, agreste, poliglotta e autosufficiente, perso tra le campagne dell’antica Etruria.

Ma forse il loro mondo sta per finire? Il consorzio approva l’uso di diserbanti che uccidono le api, la Comunità europea impone nuove norme igieniche e ambientali per la produzione e mancano i soldi per gli adeguamenti richiesti. Lo spiraglio sembra essere il turismo, panacea fin quando, forse, “con i soldi non ci sarà più niente da comprare”.

In un’atmosfera in bilico tra sogno, realtà e reality, il film è una riflessione sulla ricchezza e il mistero delle radici che ci legano a una terra e alle sue tradizioni, anche se non siamo autoctoni;  riflessione sull’impossibilità di preservare qualcosa che inevitabilmente è destinato a evolversi, anche in forme e direzioni che non rispondono ai nostri desideri e alle nostre aspettative.

Riflessione sulla necessità di andare oltre il sogno e realizzare che il cammello non  vuole e non deve stare in cortile.

Opera seconda di Alice Rohrwacher che con l’esordio (Corpo Celeste del 2011) condivide temi, approccio stilistico e modalità narrativa, il film riesce nel fare passare attraverso lo sguardo puro e curioso di Gelsomina il carico emotivo che ruota intorno alle vicende umane e professionali della famiglia, sviluppando armoniosamente il parallelismo che lega l’evoluzione di Gelsomina verso l’età adulta con il destino di una tradizione cui sembra non siano più concessi gli spazi per esistere.

Incorniciata da una fotografia dai delicati colori pastello, Le Meraviglie è bellissima poesia fuori dal tempo, fuori da rigide collocazioni spazio-temporali, e allo stesso tempo asciutta testimonianza della realtà.


Le Meraviglie – Italia, 2014
regia di Alice Rohrwacher


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