Il venditore di medicine

9.il_venditore_300x168

Fino a che punto ci si può spingere nel considerare un farmaco alla stregua di un qualsiasi prodotto di mercato?

Bruno, informatore per conto della Zafer, grossa azienda farmaceutica, ha a disposizione molti sistemi per compiacere e convincere medici di ogni grado a “collaborare” garantendo prescrizioni di farmaci Zafer.

A fronte dei continui tagli al personale che l’azienda mette in atto nei confronti degli informatori farmaceutici ritenuti poco produttivi, per assicurarsi il posto di lavoro Bruno deve però diventare “intoccabile”; ha bisogno di conquistare uno “squalo”, un medico, primario in un Policlinico, che possa garantirgli l’ingresso e il monopolio in una grossa struttura sanitaria.

Ma sulla strada per l’intoccabilità c’è la vita che va avanti; un amico malato per cui non si riescono a reperire i farmaci in Italia, una famiglia che vuole crescere.

Ultimo anello della catena produttivo-distributiva del farmaco e pedina di un meccanismo gigantesco fatto di connivenza, corruzione e disinteresse che fa leva su bisogni sociali indotti, Bruno non è immune al fascino del benessere materiale, cartina di tornasole di un benessere percepito come reale.

Il film fa luce su alcuni meccanismi taciti che regolano l’industria farmaceutica e sulle logiche di distribuzione dei farmaci. Nodo centrale della questione è l’inclinazione al compromesso tramite la pratica del comparaggio, unita allo sconcertante sfruttamento del rapporto di fiducia tra medico e paziente, usato come alibi per qualsiasi illecito purché soddisfi le necessità economiche pretese ai vari livelli della catena.

Girato con uno stile asciutto, il film non concede un attimo di tregua nel seguire la discesa di Bruno nell’abisso. Molti i contrasti tra luce e buio che rimandano allegoricamente ai conflitti tra luci e ombre/bene e male che albergano in tutti gli individui e per riflesso nella società.

Preceduto dal premiato Dallas Buyers Club, meritevole a sua volta, seppur in un contesto storico e narrativo differente, di aver messo in luce meccanismi di distribuzione dei farmaci guidati esclusivamente da ragioni di tipo economico piuttosto che di salute pubblica, Il venditore di medicine affonda il coltello nella piaga dell’amoralità sottesa all’arricchimento dell’industria farmaceutica.

Nato da un’esperienza vissuta dal regista Antonio Morabito e basato sulle testimonianze di informatori farmaceutici, Il venditore di Medicine è un potente film di denuncia che sembra suggerire come unica via di salvezza la morale individuale.


Il venditore di medicine – Italia, 2013
regia di Antonio Morabito


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...